Io speriamo che me lo adotto

Tratto dal sito ("www.laprimogenita.org").

(Dai colloqui informativi tenuti dai nostri operatori, nelle varie sedi della Primogenita abbiamo tratto alcuni esempi. Si tenga presente che gli attori sono tutti in possesso del Decreto di Idoneità rilasciato dal competente Tribunale per i Minorenni e che quanto riferito è rigorosamente vero).

Segnalatemi eventuali altri casi per arricchire la nostra rubrica.

  • Due giovani bresciani educatissimi (quando abbiamo affrontato il tema del bambino di colore): "Non se ne parla nemmeno, i negri mi stanno sulle balle".
  • Una signora milanese (sempre sul tema del colore): "Vede, dottore, io so che quando stringerò al petto il mio bimbo russo proverò il fremito materno, con un bimbo di colore non lo pro­verei mai".
  • Una simpatica e corpulenta signora di Reggio Calabria (dopo i saluti di rito): " Dottò, nun me dia nu marocchino pecche' me fanno schifo"
  • Una sussiegosa quarantenne avvo­catessa emiliana (parlando dell'età dell'adottando): " Voglio un neonato perché la sorte mi deve ripagare delle soffe­renze che ho subito dagli interventi chirurgici che mi hanno precluso la maternità"
  • Un cinquantenne lombardo con moglie oca al seguito (sull'età, questa volta): " Ma...si potrebbe adottare anche una ragazza romena di sedici anni?":
  • Una coppia calabrese (parlando dell­'incontro con il futuro figlio): "Se non c'è feeling con quello abbinato si può scegliere fra gli altri bambini dell'Istituto?"
  • Un signore della provincia di Modena (parlando dei tempi d'attesa): "Sa, io ho molta fretta, bisognereb­be contenere al massimo i tempi. A proposito (con fare ammiccante), se dovesse passare dalle mie parti, venga a trovarmi; davanti a un buon pranzo si ragiona meglio."
  • Un'attraente signora fiorentina (par­lando del primo incontro con il bimbo): "lo capisco subito, nelle prime ore di contatto, se c'è sintonia fra noi. Nel caso non ci fosse, io il bambi­no non lo voglio"
  • Una signora lombarda (parlando dei costi): "Ho fatto numerosi tentativi di inseminazione artificiale. Pensi che abbiamo speso più di cento milio­ni. Non potrebbe farci uno sconto?"
  • Una coppia siciliana (sempre sui costi): "Quanto costa l'accoppiamento con un bambino da zero a due anni?"
  • Una strana coppia lombarda (senza alcun motivo): "Noi abbiamo un figlio naturale. Nel caso adottassimo una femmi­na, possono poi sposarsi fra loro?"
  • Un deciso signore piemontese (par­lando della provenienza del minore): "No, la Romania no! Mi hanno detto (il famoso e ricorrente mi hanno detto) che i maschi diventano tutti delinquenti e le femmine tutte puttane".
  • Una procace signora mantovana (colore della pelle): "Scura, assolutamente no, ma sa, con quel taglio d'occhi esotico, tipo filippino o thailandese, andreb­be molto bene"
  • Un mercante bolognese (ancora sui costi): "lo sono un commerciante e sono abituato a pagare dopo che ho visto la merce"
  • Un timoroso signore milanese e tanti altri da varie zone (ancora sul colore): "Ho il terrore del volo aereo. In Romania, Polonia o Russia potrei andare in macchina"
  • Un previdente signore, sempre mila­nese (status giuridico del minore): "Nel caso di un futuro divorzio, il bambino sarebbe affidato a uno di noi o ritornerebbe nell'istituto d'origine?"
  • Ancora da Milano, una coppia cinofila (sull'opportunità di andare a prendere il bimbo): "C'è proprio l'obbli­go? Nel tal caso si informi bene, perché se non possiamo portare il nostro cane, rinunciamo all'adozione"
  • Una matura signora (scelta sulla prove­nienza e desideri sul numero e sull'età): "Polonia, due fratelli, maschio e femmina. La femmina più pic­cola possibile. Non vorrei mi capitasse una troietta polacca che mi frega il mari­to".

kokkobil

MA A QUESTE PERSONE CHI HA DATO L'IDONEITA'PER ADOTTARE