Russia, Adozioni internazionali: trovato l'accordo
Firmata a Mosca l'intesa bilaterale. Per gli aspiranti genitori italiani procedure semplificate e più veloci. Giovanardi: "Meno incombenze sanitarie per le coppie". Sarà più facile per Boris e Natacha - e per tanti altri bambini russi - essere adottati da mamme e papà italiani. Le pratiche d'ora in poi verranno semplificate grazie all'intesa siglata giovedì al Cremlino.«Un risultato importante - commenta il sottosegretario Carlo Giovanardi - perché con questo accordo bilaterale, il primo firmato sul tema dalla Federazione Russa, l'Italia viene riconosciuta come partner internazionale sulle adozioni. Basti pensare che da novembre 2000 al 3 novembre scorso sono arrivati nel nostro Paese 3.053 bambini russi».
Giovanardi, presidente della Commissione per le adozioni internazionali, elenca i vantaggi: «Procedure semplificate e omogenee in tutte le regioni russe e accreditamento a tempo indeterminato degli enti autorizzati come interlocutori. Prima invece c'era una scadenza annuale e nel periodo del rinnovo le coppie italiane rimanevano in attesa. Inoltre, i futuri genitori non dovranno ripetere gli esami clinici nel territorio della Federazione russa».
«Comunque il nostro impegno prosegue con rapporti di collaborazione anche con altri Paesi - sottolinea Giovanardi che a Mosca ha stipulato l'accordo con Andrey Fursenko, ministro della Pubblica istruzione e della scienza -. Abbiamo appena ricevuto una delegazione del Burkina Faso, mentre una italiana è in partenza per il Vietnam. Le complessità derivano dalla storia e dalle regole di ogni Paese. Bisogna sempre mettere al primo posto l'interesse del bambino, quindi ci deve essere chiarezza sul fatto che non abbia una famiglia alle spalle o che non ci sia qualcuno che speculi sull'adozione».
Si punta anche a un contenimento dei costi. «Le spese in Italia oscillano dai 2.600 ai 3.600 euro a seconda dell'ente a cui ci si rivolge - precisa Maria Teresa Vinci, direttore generale della segreteria della Commissione per le adozioni internazionali - a cui si devono aggiungere quelle della procedura di adozione nei vari Paesi. E poi i viaggi e i soggiorni».
Uno sguardo ai tempi. «Le coppie che hanno depositato il fascicolo nella Federazione russa all'inizio dell'anno - precisa Vinci - stanno concludendo l'adozione. E il tempo medio è al di sotto dei due anni anche in altri Paesi, a meno che non ci sia già una lista d'attesa in Italia».
fonte: quotidianonet.ilsole24ore.com