Adozioni, confermata la collaborazione tra Italia e Cile

La Commissione ha incontrato a Roma la responsabile dell'Autorità Centrale del Cile, dove l'Italia è da anni il principale Paese di accoglienza. Assicurata un'apertura rispetto alla valutazione dell'istanza dell'unico ente italiano autorizzato ma non ancora accreditato

Il 16 marzo la Commissione per le adozioni internazionali ha incontrato a Roma Raquel Morales Ibañez, capo del Dipartimento delle adozioni del Servicio Nacional de Menores del Cile, Autorità Centrale ai sensi della Convenzione dell'Aja del 1993. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti degli enti italiani autorizzati a operare in Cile, le due autorità hanno confermato la proficua collaborazione tra Italia e Cile nel settore delle adozioni internazionali e, più in generale, nella cooperazione per la protezione dei diritti dell'infanzia. La signora Morales ha espresso alla Commissione l'intenzione dell'Autorità Centrale cilena di non procedere all'accreditamento di nuovi enti italiani, stante il loro attuale già consistente numero, in rapporto a quello degli altri Paesi di accoglienza. Su sollecitazione della Commissione, ha però assicurato un'apertura rispetto alla valutazione dell'istanza dell'unico ente italiano autorizzato ma non ancora accreditato. Tra i Paesi di accoglienza, l'Italia è da anni quello che realizza il maggior numero di adozioni internazionali di minori cileni, in un quadro caratterizzato dalla progressiva diminuzione dei numeri complessivi a fronte dell'incremento delle adozioni nazionali.