Puglia: oltre 3mila i minori allontanati dalle loro famiglie
(Bari) In Puglia sarebbero 3193 i minori allontanati dalle loro famiglie di origine: è questo il dato che emerge dal Rapporto dell’Osservatorio regionale locale. Si tratta del primo rapporto, con dati certi, perché rilevati direttamente da tutti i Comuni pugliesi, e riscontrati, perché oggetto di verifica, proposto dall’Osservatorio Sociale Regionale. La rilevazione si è avvalsa della rete operativa di tutti gli Osservatori Sociali Provinciali e delle sinergie con le altre attività avviate dall’OSR, in primis relative al Sistema Informativo Sociale Regionale. “Questi dati, infatti – commenta Anna Maria Candela, responsabile dell’Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali – sono finalmente un patrimonio regionale certo, che si avvale di due fonti di dati: il registro regionale delle strutture e dei servizi residenziali per l’infanzia e l’adolescenza, che è stato oggetto di una completa verifica, informatizzazione e aggiornamento, e a breve sarà disponibile on line per la consultazione pubblica, con più chiavi di ricerca e con diversi livelli di accesso alle informazioni; il flusso informativo sulle strutture residenziali per minori, che è stato attivato già nel 2007 nell’ambito della costruzione del Sistema Informativo Sociale Regionale”. I minori con un’età compresa tra i 0 e i 17 anni iscritti alle anagrafi dei comuni pugliesi al 1° gennaio 2007 ammontano, secondo le rilevazioni ISTAT, a 776.968. Dei 3.193 i minori allontanati dalla famiglia di origine, sono 2.673 quelli italiani (85,71%) e 425 quelli stranieri (13,31%). Nonostante sia ancora elevato il numero di minori assistiti in strutture residenziali (1.823 minori, pari al 57,1%), cresce il numero dei minori accolti in affido (42,9%). Il numero di minori stranieri non accompagnati è molto alto: 273 su 415 pari al 64,2%. Sul territorio regionale è la provincia di Bari ad avere una forte presenza di stranieri non accompagnati con il 46,5%, invece in proporzione a livello provinciale è Brindisi ad avere il più alto numero di minori stranieri non accompagnati (79 su 86, ovvero il 91,9%). Se si guarda alle classi d’età, l’incidenza maggiore di provvedimenti di allontanamento riguarda i minori tra gli 11 e i 17 anni con il 59,2%, seguito dal 22,7% della fascia 6-10 anni e dall’11,6% della fascia 0-5 anni. Il 41% dei minori viene accolto in Comunità socio-educative, mentre il 36,5% in Comunità di tipo familiare. Rilevante anche la percentuale di minori che al 31.12.2007 sono stati inseriti in centri di pronta accoglienza, caratterizzati dall’urgenza dei provvedimenti e che è pari al 9,6%, con una quota significativa proveniente dalla Provincia di Foggia i cui Comuni hanno inviato ben 142 minori presso tali strutture. I dati sulle tipologie di affidamento, con la sola eccezione della provincia di Brindisi, vedono una netta supremazia dell’affido intrafamiliare su quello etero familiare: infatti 973 sul totale di 1.370 sono i minori accolti da parte di parenti entro il quarto grado, a testimonianza della scelta di mantenere legami con la famiglia d’origine, ad eccezione di quei casi in cui è strettamente necessario allontanarne il minore. Il rapporto completo sarà pubblicato e presentato in occasione della prossima Giornata nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il prossimo 20 novembre 2008.(Fonte: La Repubblica)