A Roma il primo seminario Italo-Russo

Concordate le modalità applicative dell’Accordo bilaterale firmato in novembre. Le proposte emerse base di partenza per il secondo seminario in programma a Mosca in autunno.

Dal 15 al 17 aprile si è svolto a Roma il primo seminario italo-russo, voluto dalle autorità dei due Paesi per concordare le migliori modalità applicative dell’Accordo bilaterale firmato a Mosca lo scorso 6 novembre dal presidente della Commissione per le adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, e dal ministro russo della Pubblica istruzione e della scienza, Andrey Fursenko. Per la Federazione Russa, che ha firmato ma non ancora ratificato la Convenzione dell’Aja, si tratta del primo accordo bilaterale in materia di adozione internazionale di minori, scaturito da un’intensa e positiva collaborazione e dall’esperienza consolidata negli anni. Yury Petrovich Sentyurin, viceministro dell'Istruzione e capo della delegazione russa, lo ha definito un “accordo pilota”, che costituirà il modello per le collaborazioni che la Federazione Russa intenderà avviare con altri Paesi di accoglienza. L’Accordo bilaterale è già stato ratificato dall’Italia il 18 febbraio scorso con atto solenne del presidente della Repubblica, mentre in Federazione Russa è in corso la procedura per la ratifica, di cui si prevede la conclusione entro l’estate. Alle giornate di lavoro romane Mosca è stata rappresentata da una delegazione numerosa e autorevole, composta da esponenti di spicco del Parlamento, del governo e di molte Regioni e Repubbliche della Federazione Russa. La delegazione italiana era allargata anche ai presidenti degli enti autorizzati a operare nel Paese e, per gli enti già accreditati, anche ai capi delle loro rappresentanze e ai responsabili del settore in Italia. Le prime due giornate di seminario sono state caratterizzate da un confronto sereno e partecipato su tutti gli argomenti trattati dall’Accordo. In particolare, sono stati approfonditi alcuni aspetti operativi che consentiranno, nel breve periodo, di semplificare e ridurre i tempi della procedura. Le proposte e le soluzioni emerse costituiranno la base di partenza per il secondo seminario italo-russo, che si svolgerà a Mosca nel prossimo autunno. I lavori si sono conclusi con una grande festa dedicata alle famiglie italiane che hanno adottato minori russi. Oltre 330 tra genitori, bambini e ragazzi hanno incontrato le due delegazioni a Villa Doria Pamphili, offrendo una testimonianza concreta e positiva di come l’adozione internazionale, quando avviene nel rispetto del principio di sussidiarietà, consenta la realizzazione del diritto di ogni minore a crescere in famiglia.

Fonte: CAI